Descrizione del percorso
A pochi passi dal centro di Tonezza del Cimone, a circa 1.000 metri di altitudine, si apre un grande bosco di faggi percorso da antichi sentieri un tempo utilizzati per la conduzione dei pascoli. Oggi questi tracciati sono stati recuperati e trasformati in un itinerario ad anelli accessibile a tutti, noto come il Bosco delle Meraviglie.
Il percorso
Il sistema di sentieri è strutturato in tre anelli concentrici, che si sviluppano uno dentro l’altro a partire da un punto di partenza comune: la zona della Scuola Alberghiera E. Reffo, un edificio storico un tempo adibito a colonia elioterapica. Il funzionamento è semplice: a ogni bivio, imboccando il sentiero a destra, si accede all’anello successivo e più lungo. Chi preferisce fermarsi prima può tornare indietro in qualsiasi momento.
Tutti i percorsi sono adatti anche ai bambini e non richiedono attrezzatura tecnica particolare.
Cosa si incontra lungo il cammino
Camminando tra i faggi, il bosco rivela diversi elementi di interesse:
Le sculture in legno — Lungo i sentieri si trovano figure animali e creature fantastiche intagliate nel legno, realizzate da scultori locali in occasione della Festa d’Autunno di Tonezza (appuntamento annuale ogni fine settembre). Ogni anno il percorso si arricchisce di nuove opere.
I resti degli antichi baiti — Qua e là emergono i ruderi di vecchie costruzioni rurali in pietra e legno, un tempo usate come rifugio per pastori e animali durante i mesi estivi. Sono rimasti pochi cumuli di pietre, ma bastano a raccontare un’epoca e un modo di vivere la montagna ormai scomparsi.
Le mura di confine — Tratti di muratura a secco segnano i vecchi confini tra i fondi e i pascoli privati, testimonianza dell’organizzazione agraria storica dell’altopiano.
La Foiba Rossetta — Il percorso passa vicino alla Località Caverna Rossetta, un luogo che ricorda un episodio tragico della Seconda Guerra Mondiale: il 1° maggio 1945 vi persero la vita 19 soldati e due civili.
Ambiente naturale
La faggeta di Tonezza è caratterizzata da alberi di grandi dimensioni, un sottobosco ricco di flora tipica delle Prealpi Vicentine e un’atmosfera silenziosa, soprattutto nelle ore mattutine. La quota garantisce temperature fresche durante tutta la stagione estiva. La fauna locale è presente — caprioli, scoiattoli e vari uccelli — e la discrezione lungo il sentiero aumenta le possibilità di avvistamento.