Un itinerario facile e panoramico che ripercorre le contrade più basse del vecchio paese di Tonezza, tra boschi di carpini e faggi, terrazzamenti agricoli ormai riconquistati dalla natura e splendidi affacci sui Sette Comuni e sulla Val d’Assa. Perfetto per una camminata tranquilla, anche in famiglia, alla scoperta della storia “minuta” dell’altopiano.
Partenza consigliata: parcheggio di contrà Via, a sinistra del bivio tra la provinciale per Folgaria e la comunale per le contrà Fontana e Grotti.
Le tappe del percorso
1) Inizio del giro sopra il Cimitero
Si parte per il centro di Tonezza e ci si incammina verso il sentiero che inizia a fianco del parcheggio del cimitero. Poco più avanti si incontra un bivio per il monte Spitz, ma si continua lungo il percorso principale. Dopo circa mezz’ora si arriva a un piazzale dove un sentiero si unisce alla strada asfaltata. Poco dopo si rientra nel bosco e si prosegue tra carpini e faggi: lungo il tragitto si notano molti terreni pianeggianti, vecchi terrazzamenti di coltivazione (soprattutto patate) oggi lasciati alla natura.
2) Da contrà Canale verso località Forni
Il sentiero devia leggermente a destra per risalire a contrà Canale e verso la strada del Campogrande. La vista è ampia e suggestiva: si possono ammirare i Sette Comuni, con una bella apertura sui campi di Rotzo e Castelletto. Si rientra nel bosco e si incontra il sentiero per la località Forni, che poi risale verso Tonezza.
3) Il 27° tornante della Barcarola–Tonezza
Per visitare le contrade basse si punta al 27° tornante della strada Barcarola–Tonezza. Lungo il cammino si intravede una piccola contrada chiamata Suggi, oggi con una sola casa abitata. Poco più avanti, proseguendo sulla strada asfaltata, si incontra una casa dove abitava la Gigia Jongara, una vecchietta vestita sempre di nero, conosciuta per il forte attaccamento al suo territorio.
4) Passaggio per località Pierini e rientro
All’inizio del tornante, il percorso si stacca dalla via principale e prosegue a sinistra verso località Pierini. Si incontra la casa dei Filippini (oggi in disuso), dove nel tempo si sono succeduti diversi padri parrocchiali, e una scalinata sulla strada che porta a contrà Campana. Il panorama qui si apre ancora di più: vista spettacolare sui Sette Comuni e sulla Val d’Assa. Continuando sulla strada asfaltata si può notare una bomba inesplosa resa ormai inoffensiva da un esperto, memoria dei conflitti della guerra. Si prosegue tra altre case fino a raggiungere il sentiero dei Bruli, che riporta verso il centro del paese.
Consigli utili
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Scarpe comode da cammino (fondo misto bosco/asfalto).
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Porta acqua, soprattutto nelle giornate estive.
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Ideale anche per camminate lente e fotografiche grazie ai tanti punti panoramici.